Responsabile del Progetto

Giovanni Angelo Loi

Presidente Associazione Generale Cooperative Italiane - A.G.C.I. Sardegna

Email: presidente@agcisardegna.it

Tel. 070532271

Titolo del Progetto:MARI LIMPIU

Partner

  • Associazione Generale Cooperative Italiane - A.G.C.I. Sardegna (Capofila);
  • LegaCoop Sardegna;
  • Associazione Armatori Motopescherecci Sardi;
  • Università di Cagliari - Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente

Obiettivo Generale

Il progetto MARI LIMPIU mira a proteggere e ripristinare la biodiversità e gli ecosistemi marini attraverso interventi dedicati al recupero e allo smaltimento dei rifiuti presenti in mare, contribuendo così a migliorare le condizioni complessive del mare della Sardegna.

Obiettivi Specifici

OS 1. Ridurre l'inquinamento dell'ambiente marino in Sardegna derivante da rifiuti abbandonati, attrezzature da pesca e altri materiali dispersi accidentalmente o illegalmente nelle acque, con l'intento di promuovere il recupero della biodiversità e la rigenerazione degli ecosistemi marini;

OS 2. Sviluppare un sistema strutturato per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti marini;

OS 3. Promuovere la consapevolezza tra gli operatori della pesca, la popolazione e le nuove generazioni sull'importanza di ridurre l'inquinamento da plastica e altri rifiuti nell'ambiente marino, contribuendo a migliorare lo stato ambientale e la qualità delle acque.

Risultati Attesi

  • Riduzione della presenza dei rifiuti nel mare della Sardegna e in particolare nelle marinerie di Cagliari, Oristano e Porto Torres;
  • Sviluppo di un sistema integrato di riciclo dei rifiuti dalla fase di raccolta fino al loro riutilizzo;
  • Promuovere una cultura orientata alla salvaguardia dell'ambiente marino, coinvolgendo sia la popolazione locale e gli operatori del settore marittimo. Si prevede, inoltre, il coinvolgimento di operatori specializzati nel riciclo dei rifiuti.

Localizzazione del progetto e descrizione delle imbarcazioni coinvolte

Il progetto si svolgerà in tre aree costiere dell'isola in cui sono attive imbarcazioni che attraccano nei porti selezionati.

Nello specifico le tre aree sono:

  • Marineria di Cagliari;
  • Marineria di Porto Torres;
  • Stagno di Marceddì "Corru S'Ittiri" Stagno di S. Giovanni e Marceddì (ITB034004) – Comune di Terralba (OR) – Rif. https://eunis.eea.europa.eu/sites/ITB034004

Saranno coinvolte differenti tipologie di imbarcazioni, nello specifico per gli interventi in aree in mare aperto saranno coinvolte le imbarcazioni da strascico e da piccola pesca che attraccano nei porti di Cagliari e Porto Torres. Per quanto riguarda la laguna di Marceddì, saranno individuate le imbarcazioni che specificatamente operano nell'ambiente lagunare.

Azioni e Attività proposte

Il progetto si compone di Sei Azioni, ciascuna di queste suddivisa in Attività.

Azione 1: Elaborazione di un Piano Operativo per la Raccolta e la Gestione dei Rifiuti Marini - Waste Management

L'Azione prevede l'analisidettagliatadel modello organizzativo del progetto in collaborazione con le imprese concessionarie dei servizi di gestione dei rifiuti nei porti.Questo compito miraadelineare conprecisione, da un lato,procedurestandard validepertutte le aree individuate e dall'altro procedure specifiche che garantiscanol'adattabilità del processo ai diversi contesti locali coinvolti, ciascuno caratterizzato da peculiarità uniche. Il modello operativo sarà sviluppato partendodaun'analisi preliminaredei processi riguardantila raccolta, lo smistamento e ilmantenimento dei rifiuti pescati abordo, il loro sbarco e il conferimento nei porti designati. Sarannoinoltre regolati i rapporti con le società concessionarie dei servizidi gestione rifiuti, le amministrazionilocali e le autorità portuali pergovernare il trasporto versoimpianti selezionati destinati al trattamento per il riciclo e/o lo smaltimento. Il Piano Operativo sarà strutturato analizzando e definendo i seguenti step:

  • Processo di rilevamento basato sulla collaborazione con i pescatori, ma anche sull'impiego di O.T.S. (Operatore Tecnico Subacqueo) e R.O.V. (Remotely Operated Vehicle, veicolo sottomarino filoguidato operato da remoto), finalizzata all'individuazione di depositi sottomarini di materiali inquinanti e attrezzature da pesca abbandonate;
  • Processo di raccolta, prima separazione e stoccaggio dei rifiuti marini a bordo. Si definiranno le modalità in cui verranno gestiti rifiuti come plastiche, vetro, metalli, residui generici e speciali, nonché attrezzi da pesca dispersi;
  • Processo analogo con tecniche di pesca alternative. Si analizzerà la raccolta di rifiuti fluttuanti mediante reti da posta e altre modalità (es. operatori subacquei), considerando l'identificazione, la separazione iniziale e lo stoccaggio a bordo;
  • Fase di sbarco e conferimento dei rifiuti nei porti di intervento. Saranno individuate, in collaborazione con le società concessionarie dei servizidi gestione rifiuti, aree dedicate per lo scarico dei rifiuti nei porti designati, si esamineranno le implicazioni legali e organizzative, iruolie leresponsabilitàin base alla tipologia dirifiuto. Questa faseincluderàanalisi desk e sul campo, compresa la raccolta ditestimonianze qualificate, per valutare al meglio le possibilità di sfruttamento dei materiali raccoltialla lucedi precedenti esperienze progettuali, così come descritto nell'attività 4.5.
  • Conferimento dei rifiuti nei porti. Come nel puntoprecedente,si proseguiràcon ulteriori approfondimenti organizzativi e normativiperaffinare il trattamento operativo;
  • Trasferimento e trattamento dei rifiuti. Si definirà il processo di acquisizione da parte di soggetti competenti per il trasporto, lo stoccaggio e il trattamento orientato al riciclo o allo smaltimento in conformità ai principi dell'economia circolare, seguendo la recente normativa a riguardo: Direttiva (UE) 2019/883, DL 8 novembre 2021, n. 197, legge salva coste);
  • Organizzazione di un Progetto Pilota su Riciclo&Riuso

Una volta chiarito il modello organizzativo, sarà possibileelaborarepiani operativi su ognuna delle tre aree individuate.Questistrumentioperativicostituiranno unriferimento essenziale per garantirel'efficaciadelleattivitàprogettualisu tutto il territorio interessato.

Le attività previste da questa azione sono le seguenti:

Attività 1.1:Identificare e descrivere accuratamente il ciclo dei rifiuti marini, analizzando i seguenti aspetti: la loro provenienza, la localizzazione (superficie del mare, fondale marino, aree portuali), la tipologia dei materiali coinvolti (plastica, metallo, legno, ecc.) e la categoria originaria del rifiuto, ad esempio attrezzature per la pesca o altri oggetti;

Attività 1.2:Studio e approfondimento delle peculiarità delle tre aree della Sardegna identificate come idonee per l'attuazione della strategia pianificata, considerando attentamente le specificità di ciascuna di queste tre zone al fine di tarare al meglio le attività da realizzare in ciascuna di esse;

Attività 1.3:Definizione della strategia mirata alla raccolta, al trattamento, alla gestione e al riutilizzo o riciclo dei rifiuti raccolti. L'attività sarà svolta con il coinvolgimento delle società di gestione dei rifiuti concessionarie, delle Municipalità e Autorità portuali. L'attività prevede inoltre la definizione della strategia necessaria per la raccolta, il trattamento, la gestione e il riuso/riciclo dei rifiuti e conferiti nei porti, in coordinamento con le imprese concessionarie dei servizi di gestione dei rifiuti e con le aziende/associazioni coinvolte che utilizzeranno il prodotto per il riuso e/o il riciclo;

Attività 1.4: Definire e organizzare le azioni necessarie alla realizzazione dell'attività 4.5 "Riuso&Riciclo", dedicato al riuso e al riciclo dei rifiuti marini.

Partner coinvolti: AGCI Sardegna – Università di Cagliari

Risultati attesi: Studio sul ciclo dei rifiuti marini; Studio di dettaglio sulle tre aree coinvolte; Definizione del Piano di Waste Management; Definizione del Progetto Pilota per il riuso e il riciclo dei rifiuti.

Tempoprevisto:dal mese 1 al mese 8

Procedure da porre in essere: bando per borsa di ricerca; procedure e convenzioni per acquisizione servizi stoccaggio, trasporto, smaltimento e/o recupero rifiuti, accordi con le società di gestione dei rifiuti concessionarie; accordi con aziende/associazioni e con le società di gestione dei rifiuti concessionarie per la realizzazione del progetto pilota di riciclo e riuso dei rifiuti raccolti in mare.

Azione 2: Acquisto delle risorse materiali e immateriali necessarie alla realizzazione del progetto

È un'azione propedeutica all'operatività vera e propria e prevede l'acquisto delle risorse materiali e immateriali necessarie alla realizzazione del progetto.

Attività 2.1 Acquisto e posizionamento delle strutture e delle attrezzature necessarie sia negli ambienti portuali sia a bordo delle imbarcazioni. In particolare saranno acquisiti contenitori specifici per la raccolta dei rifiuti marini nei porti selezionati, come cassoni scarrabili o cassonetti, scelti in base alle caratteristiche del porto destinatario e al modello organizzativo adottato. Saranno inoltre forniti contenitori e attrezzature ai pescatori, affinché possano raccogliere e stoccare i rifiuti marini durante le operazioni in mare.

A seconda delle dimensioni delle imbarcazioni coinvolte, si metteranno a disposizione big bag o altre tipologie di contenitori adeguati per consentire il corretto stoccaggio dei rifiuti raccolti a bordo. Alle imbarcazioni partecipanti sarà inoltre fornito in dotazione uno specifico Kit Sicurezza, composto da accessori adeguati per la movimentazione sicura dei rifiuti, incluse giacche protettive,guanti e occhiali di sicurezza, stivali, dispositivi per ipoacusia.

Queste misure contribuiranno a creare condizioni operative sicure per gli operatori della pesca durante le fasi di raccolta, separazione e primo stoccaggio dei rifiuti marini. Gli operatori saranno così messi nelle condizioni ideali per consegnare correttamente i materiali raccolti presso le apposite aree preposte nei porti. Inoltre, le big bag e parte delle attrezzature dedicate alla movimentazione dei rifiuti porteranno in evidenza il logo del progetto, contribuendo sia alla sua promozione che alla visibilità complessiva dell'iniziativa.

Attività 2.2: Acquisto dell'attrezzatura informatica necessaria alla realizzazione delle attività. Saranno acquistati due tablet e un PC portatile per ogni area coinvolta.

Attività 2.3: Definizione delle figure professionali da coinvolgere nelle varie fasi del progetto, con una descrizione dettagliata delle competenze e dell'esperienza specifica.

Attività 2.4:Procedura di selezione per l'individuazione e il noleggio delle imbarcazioni che saranno coinvolte per il recupero dei rifiuti marini.

Partner coinvolti: AGCI Sardegna

Risultati attesi: Acquisto dell'attrezzatura; Individuazione delle imbarcazioni coinvolte.

Tempoprevisto:dal mese 4 al mese 9

Procedure da porre in essere:Selezione delle imbarcazioni; individuazione dei professionisti esterni.

Azione 3: Formazione

La formazione degli operatori si concentrerà non solo sulle attività di raccolta dei rifiuti, ma anche sul monitoraggio del mare e della biodiversità marina, evidenziando il valore cruciale della loro partecipazione nell'osservazione dei fenomeni marini. Questi operatori, vere e proprie Sentinelle del Mare, avranno un ruolo attivo non solo nella rimozione dei rifiuti, ma anche nel monitoraggio degli ecosistemi marini, rilevando eventuali criticità e contribuendo alla loro identificazione. Il progetto pone particolare enfasi sull'importanza del loro contributo per garantire una maggiore consapevolezza e tutela del mare.

Attività 3.1:Preparazione degli operatori del comparto ittico riguardo alle procedure da seguire per l'identificazione, il recupero, la separazione, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti. L'attività formativa includerà anche approfondimenti relativi alla sostenibilità, alla tutela ambientale e all'applicazione della nuova normativa vigente. In particolare, saranno trattati i seguenti argomenti:

  • Modalità di individuazione, classificazione, recupero, separazione, trasporto e conferimento di rifiuti marini;
  • Sostenibilità e sicurezza della raccolta e gestione dei rifiuti della pesca professionale;
  • Normativa europea e nazionale nell'ambito dei rifiuti in mare e negli ambienti marini; analisi e approfondimento della direttiva (UE) 2019/883 e del DL n. 197/2021, in tema di impianti portuali di raccolta e conferimento dei rifiuti delle navi;
  • Analisi delle "Buone prassi dal Mondo" in tema di raccolta e riuso-riciclo dei rifiuti marini.

Il percorso formativo sarà realizzato in tre edizioni, una per ogni marineria.

Partner coinvolti: AGCI Sardegna

Risultati attesi: Tre percorsi formativi; Pescatori formati in merito a individuazione, recupero, separazione, trasporto e conferimento; Pescatori formati in merito a sicurezza e normativa;

Tempoprevisto:dal mese 7 al mese 10;

Procedure da porre in essere: Organizzazione e realizzazione dei percorsi formativi.

Azione 4: Raccolta e conferimento dei rifiuti marini

L'Azione 4 rappresenta l'aspetto più operativo dell'intero progetto, che vedrà coinvolti i pescatori nelle diverse fasi di individuazione, segnalazione, raccolta e conferimento dei rifiuti rinvenuti in mare. I pescatori parteciperanno direttamente al monitoraggio del mare e della biodiversità marina, assumendo il ruolo di vere e proprie Sentinelle del Mare. Quest'impegno si allinea con lo spirito delle normative orientate alla protezione dell'ecosistema marino e alla riduzione dell'inquinamento. Nel lororuolo i pescatori opereranno anche come operatori di pronto intervento che si attiveranno per segnalare situazioni di criticità, in cui in cui eventualmente coinvolgere il monitoraggio del ROV o l'intervento dei sommozzatori.

Questo modello di partecipazione evidenzia il valore del loro coinvolgimento attivo nell'osservazione e nella comprensione delle dinamiche tipiche dell'ecosistema marino. Per il tempo e l'impegno dedicati a tali attività, saranno previsti specifici incentivi.

Attività 4.1: Coinvolgimento dei pescatori attraverso incentivi economici, basati sull'individuazione e/o sulla raccolta dei rifiuti marini;

Attività 4.2: Sviluppo di una campagna di rilevamento basata sulla collaborazione con i pescatori, ma anche sull'impiego di OTS e ROV, finalizzata all'individuazione di depositi sottomarini di materiali inquinanti e attrezzature da pesca abbandonate.

Il progetto Mari Limpiu prevede anche l'utilizzo di un R.O.V. già in dotazione del capofila, attraverso cui si potranno mappare, sia per fini scientifici, ma soprattutto operativi, i punti specifici in cui risiedono accumuli di materiali inquinanti (sia attrezzi fantasma che altri rifiuti non meglio identificati).

Il R.O.V. è stato acquistato all'interno del progetto "Strategie innovative per il ripopolamento e la conservazione dell'habitat marino" (PO FEAMP) 2014/2020 - Priorità 1, Misura 1.40, part. 1, lett. b "Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell'ambito di attività di pesca sostenibili – Costruzione, installazione o ammodernamento di elementi fissi o mobili destinati a proteggere e potenziare la fauna e la flora marine, compresa la loro preparazione e valutazione scientifiche" - Codifica locale progetto: 5/RBC/1.40-2/2018

Attività 4.3: Realizzazione della raccolta di rifiuti di vario genere in mare, mediante il noleggio di imbarcazioni dedicate alla pesca demersale a strascico e alla piccola pesca, comprese le imbarcazioni che operano della Laguna di Marceddì.

Le imbarcazioni coinvolte in quest'attività saranno almeno nove (tre imbarcazioni per ognuna delle aree coinvolte). Tali imbarcazioni saranno individuate tramite apposite selezioni, nel rispetto dei massimali dei corsi indicati dell'allegato E (Opzioni Semplificate in materia di Costi – OSC). Altri criteri di selezione potranno essere differenziati da zona a zona per assicurare un congruo numero di imbarcazioni sia della piccola pesca, sia della pesca demersale a strascico. Tale attività sarà opportunamente pianificata all'interno dell'attività 1.3. e sarà propedeutica all'attività di formazione prevista nell'attività 3.1.

L'attività di pesca sarà quindi accompagnata dalle attività di recupero, selezione e stoccaggio a bordo dei rifiuti marini (sia attrezzature fantasma che altri rifiuti) in modo da poter arrivare nei punti di sbarco e procedere al conferimento a termini di legge ai soggetti individuati e mediante specifiche modalità organizzative, secondo quanto osservato e previsto nell'Azione 1.

Le attività potranno prevedere il coinvolgimento di operatori subacquei locali, collaborando in maniera sinergica con i pescatori. Questi ultimi metteranno a disposizione le proprie imbarcazioni e le attrezzature di bordo, come ancore e verricelli, mentre gli operatori subacquei saranno responsabili del recupero dei rifiuti presenti sui fondali marini. Tuttavia, per poter effettuare questa operazione di raccolta in modo efficace con pescatori e sub, sarà fondamentale svolgere preliminarmente l'attività di mappatura delle aree a maggiore concentrazione di rifiuti, come descritto nell'Azione 1.1.

Attività 4.4: Creazione di incentivi per i pescatori in base al conferimento e/o individuazione dei rifiuti marini.

I pescatori selezionati riceveranno degli incentivi per la partecipazione alle attività di raccolta dei rifiuti, attraverso un sistema appositamente ideato per prevenire distorsioni, incoraggiando una corretta separazione dei materiali e il rispetto dei limiti stabiliti nell'allegato E del bando. Il costo unitario per l'utilizzo delle imbarcazioni sarà calcolato considerando il consumo di carburante, i costi del personale a bordo, le spese generali e l'utile d'impresa. È fondamentale evidenziare che i pescatori non dovranno affrontare alcun onere per il conferimento dei rifiuti accidentalmente raccolti durante le operazioni di pesca condotte nell'ambito del progetto. Per garantire un controllo accurato delle quantità raccolte, saranno effettuate attività di monitoraggio a campione, accompagnate dalla catalogazione e dalla prima elaborazione dei dati, con l'obiettivo di assicurare uniformità e prevenire eventuali discrepanze. I quantitativi consegnati dai pescatori saranno regolarmente registrati e suddivisi per tipologia tramite schede di rilevamento specifiche, sotto la supervisione di personale qualificato operante nei porti di riferimento.

Attività 4.5: Sviluppo di un Progetto Pilota Riuso&Riciclo

L'iniziativa "Riciclo&Riuso" prende spunto dall'esperienza maturata con il progetto pilota "Arcipelago Pulito", che ha rappresentato un'avanguardia nel campo della raccolta e del riciclo dei rifiuti marini. Questo progetto, realizzato dalla Regione Toscana, ha sperimentato il cosiddetto "fishing for litter" in un'area di 300 km² del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, situata tra le province di Livorno e Grosseto. In tale contesto, è stato promosso e finanziato un sistema innovativo per la pesca dei rifiuti in mare (fishing for litter).

L'obiettivo principale dell'attività è trasformare i rifiuti, in particolare la plastica, in una risorsa non solo per l'economia, ma anche per il benessere collettivo, laddove il recupero della plastica assume valenza educativa, culturale, ambientale e sanitaria, diventando soprattutto un gesto dal forte valore simbolico.

In questo quadro si intende avviare un'iniziativa pilota, creando una filiera integrata per la raccolta dei rifiuti marini, che si estenderà fino allo smaltimento e al riciclo delle plastiche, ponendo le basi per un modello di economia collaborativa e circolare.

Il percorso proposto, che sarà meglio delineato durante l'elaborazione del Piano Operativo per la Raccolta e la Gestione dei Rifiuti Marini - Waste Management, così come descritto nell'Azione 1 del progetto, prevede che il processo di recupero inizi con i pescatori in mare, continui con il trasporto e lo svuotamento dei cassoni in porto, e si concluda con l'analisi e la classificazione dei rifiuti raccolti per determinarne la loro destinazione finale: il riciclo o lo smaltimento.

Affinché il modello possa essere replicato, è fondamentale realizzare una filiera efficiente che coinvolga pescatori, aziende del settore della raccolta e del riciclo, amministrazioni locali e capitanerie di porto.

Infine, una parte degli oggetti recuperati saranno selezionati e catalogati per la loro natura simbolica. Oltre a raccontare storie legate al mare, alla plastica e al cambiamento in corso, questi oggetti troveranno posto in un museo virtuale dedicato alla "memoria plastica", diventando così testimoni di un cambiamento culturale e ambientale.

Partner coinvolti: AGCI Sardegna, LegaCoop Sardegna, Associazione Armatori Motopescherecci Sardi

Risultati attesi: Creazione di un sistema efficiente di raccolta, conferimento e riuso/riciclo dei rifiuti marini

Tempoprevisto:dal mese 10 al mese 17

Procedure da porre in essere: Creazione di un sistema di incentivi; avvio e gestione della fase di Riciclo&Riuso.

Azione 5: Azione di informazione, sensibilizzazione e comunicazione

Il progetto prevede delle azioni di sistema finalizzate alla comunicazione, alla promozione e alla divulgazione delle attività e dei risultati di progetto.

L'Azione è dedicata alla diffusione dei risultati e alla comunicazione relativa all'andamento delle attività progettuali, sia per il grande pubblico che per gli addetti ai lavori. Si effettueranno specifiche campagne di comunicazione sul territorio, sui media tradizionali e sui social media, che da un lato informeranno puntualmente sull'andamento del progetto, e dall'altro sensibilizzeranno sui temi dellasalvaguardia dell'ambiente marino. I target saranno, oltre al grande pubblico e ai pescatori, gli operatori portuali, le scuole del territorio, i diportisti e in generali agli amanti del mare.

Parte 1 – Informazione e sensibilizzazione

Attività5.1: Campagna di sensibilizzazione per gli addetti ai lavori del mare

Questa iniziativa è specificamente rivolta agli addetti del comparto marittimo, con un focus particolare sui pescatori coinvolti nel progetto. L'iniziativa, strettamente collegata al programma di formazione previsto nell'ambito dell'attività 3.1, mira a promuovere pratiche responsabili nelle attività quotidiane e lavorative, trasformando i pescatori in protagonisti chiave di una sensibilizzazione che abbraccerà vari ambiti sociali: cittadini, turisti, associazioni civili, amministrazioni pubbliche e scuole. L'obiettivo è valorizzare il ruolo dei pescatori, riconoscendoli come "Sentinelle del Mare", custodi dell'eccellenza marina. Attraverso questa iniziativa, non solo si intende promuovere un cambiamento culturale, ma anche stimolare una forte motivazione a supporto delle azioni previste dall'azione 4. In tal modo i pescatori diventeranno ambasciatori attivi di messaggi positivi per la salvaguardia dell'ambiente marino, assumendo il ruolo di una "prima linea" fondamentale nella sensibilizzazione del pubblico sull'importanza della pesca per la protezione dell'ecosistema marino.

Attività5.2: Campagna di sensibilizzazione per la popolazione locale e non;

L'iniziativa mira a sensibilizzare la cittadinanza sui rischi legati all'aumento dell'inquinamento marino, proponendo azioni concrete per ridurre l'impatto degli inquinanti. La campagna di promozione e comunicazione ha l'obiettivo di aumentare la consapevolezza sull'influenza diretta e indiretta dei comportamenti di diverse categorie sociali, tra cui cittadini, turisti, imprese, pubbliche amministrazioni e società civile, sull'ambiente marino. Particolare attenzione sarà rivolta a segmenti specifici, come le scuole di vela, scuole di immersione, i subacquei, i diportisti e le scuole dell'obbligo del territorio, sottolineando gli effetti delle abitudini di consumo che contribuiscono significativamente all'inquinamento del mare. Verranno anche proposti esempi virtuosi che possano ispirare comportamenti imitativi. Inoltre, la campagna sottolineerà l'eccellenza del mare da cui proviene il pescato sardo, una qualità certificata da fonti autorevoli come Porto Conte Ricerche e altri osservatori indipendenti. Questo servirà a contrastare eventuali percezioni errate riguardo alla qualità del prodotto ittico locale. La comunicazione sfrutterà molteplici strumenti, privilegiando i social media e canali digitali per ridurre al minimo l'uso di risorse materiali. La campagna collaborerà anche con iniziative nazionali e internazionali già attive sul tema, favorendo un'azione sinergica per amplificare i risultati.

Attività5.2.1: Campagna di sensibilizzazione per le scuole

Il progetto prevedeuna specifica campagna informativa destinata ad alcune scuole dell'obbligo presenti nei territori coinvolti nella realizzazione delle attività. La campagna prevede degli incontri che porteranno a conoscenza gli studenti dello stato del mare a livello locale e globale. Il progetto intende creare fra i banchi di scuola la "seconda forza" delle Sentinelle del Mare: saranno gli studenti che veicoleranno informazioni sullo stato di salute del mare, sul suo essere il grande regolatore del clima, che produce più del 50% dell'ossigeno che respiriamo e che assorbe 1/3 dell'anidride carbonica prodotta dalle azioni umane. Tutto questo può però essere fatto solo se è in buona salute e affinché migliori o mantenga questo stato occorre promuoverne il rispetto.

Attività 5.2.2: Campagna di sensibilizzazione per le scuole di vela e di immersione

Il progetto include anche una campagna di sensibilizzazione rivolta agli "amanti del mare," ovvero quelle persone che per motivi professionali o per passione, fanno del mare una parte integrante della loro quotidianità. Tra queste figure si annoverano gli allievi e gli operatori delle scuole di vela e immersione. Oltre a condividere una profonda passione per il mare, queste categorie si distinguono per una particolare sensibilità verso le tematiche legate al suo ecosistema e, in generale, perseguono un obiettivo comune: promuovere il rispetto per il mare e la sua salvaguardia. Questi individui possono diventare la "terza forza" dell'iniziativa Sentinelle del Mare.

Attività 5.2.3: Campagna di sensibilizzazione per i diportisti e i subacquei

Come le scuole di vela e di immersione, anche i diportisti e gli appassionati di immersioni vivono il mare come una parte fondamentale della loro quotidianità. Uniti da una profonda passione per l'ambiente marino, si caratterizzano per una spiccata sensibilità verso le questioni legate al suo ecosistema. Condividendo un obiettivo comune, lavorano per promuovere il rispetto e la tutela del mare. Queste figure hanno le caratteristiche per rappresentare la "quarta forza" dell'iniziativa Sentinelle del Mare.

Parte 2 – Comunicazione e diffusione dei risultati

Attività5.3: Disseminazione dei risultati del progetto. Il progetto prevede delle azioni di sistema finalizzate alla comunicazione, alla promozione e alla divulgazione delle attività e dei risultati di progetto. Tra queste:

  • Organizzazione di una conferenza stampa in occasione del lancio del progetto, finalizzata a mettere in luce le attività programmate, gli obiettivi generali e specifici del progetto e delle singole attività, nonché illustrare nel dettaglio i risultati attesi. L'incontro vedrà la partecipazione attiva degli operatori coinvolti nel progetto, degli stakeholder e delle istituzioni;
  • Creazione di una campagna promozionale di divulgazione e sensibilizzazione rivolta agli stakeholder e finalizzata alla conoscenza del progetto e allo sfruttamento sostenibile della risorsa, che culminerà nell'organizzazione di momenti informativi che mettano in evidenza l'innovatività del progetto, i risultati (diretti e indiretti) raggiunti, la sua trasferibilità e la sua notevole valenza ambientale;
  • Creazione di strumenti informativi e promozionali (materiali cartacei e contenuti multimediali) sul progetto (es. sito internet, video promozionali e contenuti specifici per le piattaforme social) finalizzati alla divulgazione del progetto e delle sue attività, ma anche al miglioramento dell'immagine dei territori di riferimento nel loro insieme. Il sito web conterrà inoltre una sezione dedicata al Museo Virtuale della "Memoria Plastica";
  • Ideazione di un piano di comunicazione per i social media e di uno storytelling fotografico che raccontino i diversi aspetti del progetto sulle piattaforme social individuate (ad es. Facebook, Instagram). Il tutto dovrà essere abbinato ad una intensa attività di blogging in grado di raccontare agli stakeholder le diverse parti del progetto, durante le differenti fasi, per poi coinvolgerli prontamente nelle attività e negli eventi che in seguito verranno organizzati;
  • Organizzazione di tre incontri di presentazione/stato dell'arte del progetto, uno in ogni territorio;
  • A cadenze periodiche saranno coinvolti i media per massimizzare la diffusione della conoscenza delle attività di progetto. In questo senso, la costante campagna di disseminazione dei risultati tramite i social media sarà un elemento chiave per la moltiplicazione degli effetti positivi del progetto.

Partner coinvolti: AGCI Sardegna, LegaCoop Sardegna, Associazione Armatori Motopescherecci Sardi, Università di Cagliari - Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente

Risultati attesi: Creazione e realizzazione del Piano di Comunicazione

Tempoprevisto:dal mese 1 al mese 18

Azione 6: Coordinamento e Monitoraggio Tecnico ed Amministrativo

Questa azione sarà trasversale a tutte le sue fasi, da un lato assicurerà un coordinamento ottimale e una supervisione efficace per il suo corretto andamento, dall'altra garantirà una verifica puntuale sull'andamento delle attività, sia dal punto di vista tecnico che amministrativo.

L'azione prevede le seguenti attività:

  • Riunioni di coordinamento: è prevista l'effettuazione di almeno sei riunioni di coordinamento coi collaboratori al progetto per la definizione dei ruoli e della predisposizione dei documenti amministrativi e dei dati necessari alla costruzione del report di monitoraggio;
  • Monitoraggio periodico delle attività: sono previsti report di monitoraggio trimestrali al fine di vericare l'andamento delle singole attività e, se occorre, impostare dei correttivi per il raggiungimento degli obbiettivi previsti;
  • Reportistica periodica e finale.

Partner coinvolti: AGCI Sardegna, LegaCoop Sardegna, Associazione Armatori Motopescherecci Sardi, Università di Cagliari - Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente